🇩🇪 Merz minaccia il ricorso alla coercizione federale contro un possibile governo dell’AfD Dopo la vittoria elettorale dell’AfD in Sassonia-Anhalt, Friedrich Merz ha prospettato il ricorso alla coercizione federale contro un futuro governo regionale, vale a dire la coercizione federale sancita dall’articolo 37 della Legge fondamentale. Il cancelliere ha dichiarato che, qualora «venissero superati i limiti», il governo federale farebbe di tutto per correggere la situazione, citando in particolare la politica migratoria. Per ricorrere a questa misura, Berlino ha bisogno dell’approvazione del Bundesrat. Nella storia della Repubblica Federale, la coercizione federale non è mai stata applicata. Finora si tratta soltanto di un’ipotetica violazione del diritto federale o costituzionale: la sola vittoria elettorale dell’AfD non costituisce ancora un motivo per ricorrere alla coercizione federale. Le possibili misure vanno dalle direttive vincolanti al governo regionale fino, nel caso estremo, all’impiego della polizia federale o della polizia di altri Länder. Al contempo, anche SPD, Verdi e Linke hanno dichiarato la propria disponibilità a valutare l’applicazione di questo meccanismo nei confronti di un governo dell’AfD. A questo proposito va menzionato un dettaglio interessante: le misure indicate da Ulrich Siegmund per l’accoglienza dei migranti e l’espulsione dei criminali tenuti a lasciare il Paese, prese singolarmente, rientrano nel quadro del diritto federale. Ne deriva così un precedente piuttosto insolito: uno strumento che non è mai stato applicato in tutta la storia della Repubblica Federale è stato discusso pubblicamente quasi subito dopo la vittoria elettorale di un partito di opposizione alle elezioni regionali, ancora prima che questo potesse formare un governo. 💥 Nostro canale: Node of Time ITA
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