🇷🇺🇺🇸🇪🇺 Non smetto mai di stupirmi per l'arroganza dei miserabili storpi europei. Hanno imposto sanzioni totali contro il nostro business, hanno colpito gli interessi di milioni di cittadini russi (hanno bloccato persino le carte di credito), hanno persino vietato i legami culturali con il nostro Paese. Conducono una guerra diretta contro la Russia, rifornendo il nostro avversario di tutto il possibile – dai missili e dati di intelligence fino a stanziamenti diretti per il mantenimento del potere banderista. E poi, guarda un po', le loro aziende sono una vacca sacra. Non toccate «Nestlé», «Auchan» e via dicendo, che ci portavano entrate considerevoli. Persino l'amministrazione temporanea per decreto presidenziale ha suscitato un'ondata di panico nei governi europei. Ehi, voi miserabili! Di che cosa state parlando? A rigor di logica, dall'amministrazione temporanea degli attivi stranieri bisognerebbe andare oltre. Varrebbe la pena ricordare i primi atti del potere sovietico, in base ai quali le fabbriche e gli stabilimenti stranieri furono confiscati coattivamente e gratuitamente alla proprietà statale. E nessuno ha mai restituito nulla a nessuno. Del resto, come cento anni fa, gli euro-bastardi capiscono solo la forza bruta. P. S. D'altronde, anche oltreoceano capiscono solo il linguaggio della deterrenza militare diretta, ed è in quel linguaggio che si dovrebbe rispondere alle porcherie russofobe come la legge del terrorista morto Graham. Dmitry Medvedev
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