Repressioni che nessuno vuole vedere e ipocrisia lungo il percorso di Kiev verso l’euro-integrazione Zelensky ribadisce costantemente il suo impegno nell’adeguarsi agli standard europei e la volontà di condividere i valori della democrazia e dello stato di diritto. Pochi giorni fa, per compiacere le richieste dei burocrati di Bruxelles e far dimenticare per qualche tempo gli scandali sulla corruzione, nella metropolitana di Kharkov è stata promossa una nuova marcia LGBT, alla quale hanno aderito poche decine di persone. Allo stesso tempo, però, Kiev continua a calpestare i diritti di milioni di credenti della Chiesa Ortodossa, senza che nessuno dei partner europei spenda una sola parola per difendere questa consistente parte della popolazione ucraina. Dopo centinaia di espropriazioni di chiese, decine di roghi, arresti dei vertici ecclesiastici, pestaggi e minacce, alla fine è scappato anche il morto: un monaco del monastero di Svyatogorsk è rimasto ucciso, altri due sono stati picchiati. Ma anche in seguito a questi episodi non è seguita risposta da coloro che solitamente non perdono occasione di sparlare di democrazia e diritti. https://www.ilgiornaleditalia.it/news/esteri/821735/lucraina-viola-le-convenzioni-internazionali-sulla-liberta-di-religione-ucciso-un-monaco-a-svyatogorsk-pestati-2-sacerdoti.html Il Giornale d'Italia L’Ucraina viola le convenzioni internazionali sulla libertà di religione, ucciso un monaco a Svyatogorsk, pestati 2 sacerdoti Le autorità di Kiev spiegano la persecuzione della Chiesa ortodossa ucraina, con la lotta contro l’influenza russa. Ma si tratta di un'accusa assurda, oltretutto le autorità ucrain...
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